Conversazioni Filosofiche 2 | Bachi Da Setola

Conversazioni Filosofiche 2

Conversazioni Filosofiche 2

La filosofia ha bisogno tanto di comprensione non filosofica quanto di comprensione filosofica. Ecco perché la filosofia ha un rapporto essenziale con i non-filosofi, e si rivolge anche a loro. Può anche succedere che essi abbiano una comprensione diretta della filosofia senza passare per la comprensione filosofica. (Gilles Deleuze)

 

Cosa significa pensare filosoficamente? Come farlo? Come approcciarsi a una pratica filosofica che non scada nel mero discorso teorico?

 

L’evento “Conversazioni filosofiche” non sarà un corso di storia della filosofia.

 

La filosofia non è riducibile alla concezione di essere un pensiero fatto per modelli, o un’enciclopedia razionale e discontinua costituita da elementi appartenenti a un sistema. Vorremo mettere in luce la dimensione pratica della filosofia: lasciar parlare i testi, vedere come analizzarli o problematizzarli, costituire attraverso il dialogo un esercizio filosofico.

 

L’invito è rivolto, consapevolmente, ad un pubblico il più ampio ed eterogeneo possibile. In particolare, se pure esiste una distinzione tra “esperti” della filosofia e non, noi preferiamo ignorarla. Il nostro invito si presenta pertanto come un’esortazione a chi, scoraggiato da millenni di pregiudizi sulla filosofia, ritiene di non essere in grado o di non poter contribuire in alcun modo ad un dibattito filosofico. Abbiamo immaginato le conversazioni filosofiche come creazione dialogica di un punto di vista e lavoro di interpretazione dei testi che, appuntamento per appuntamento, esamineremo. A questo proposito, troverete in allegato a questa presentazione tutti i testi riguardanti le varie sedute (in ogni conversazione verrà esaminato, secondo il calendario, un solo breve testo). Sarebbe infatti opportuno -affinché ognuno contribuisca con il proprio personale apporto alla costruzione del discorso- che i partecipanti affrontassero “le conversazioni” dopo aver letto il testo in esame e avergli dato, di conseguenza, la propria personale e preziosa interpretazione.

 

I mediatori, Giuseppe Modugno e Mariangela Pellegrini, si limiteranno ad introdurre brevemente i testi cercando di fare emergere domande e spunti di riflessione.

 

Troverete qui di seguito informazioni relative al calendario degli appuntamenti, ai testi che verranno affrontati, ai mediatori e soprattutto troverete le informazioni per procurarvi i testi in questione.”

 

TESTI

  • Witold Gombrowicz, Premessa a Filidor foderato d’infanzia in Ferdydurke, Feltrinelli, Milano 2009;
  • Jacques Derrida, Perdonare, Raffaello Cortina Editore, Milano 2004;
  • Platone, Apologia di Socrate, Editori Laterza, Bari 1932;
  • Wolfgang Welsch, La nascita della filosofia postmoderna dallo spirito dell’arte moderna, dalla rivista Segno N. 93, giugno 1999. Questo testo sarà accompagnato da una proiezione di materiale video.

 

CALENDARIO

Giovedì, 22 dicembre
Platone, Apologia di Socrate, Editori Laterza, Bari 1932.
Presentato da: M. Pellegrini

 

Martedì, 27 dicembre
Witold Gombrowicz, Premessa a Filidor foderato d’infanzia in Ferdydurke, Feltrinelli, Milano 2009.
Presentato da: G. Modugno

 

Venerdì, 30 dicembre
Jacques Derrida, Perdonare, Raffaello Cortina Editore, Milano 2004.
Presentato da: M. Pellegrini

 

Mercoledì, 4 gennaio
Wolfgang Welsch, La nascita della filosofia postmoderna dallo spirito dell’arte moderna, dalla rivista Segno N. 93, giugno 1999.
Presentato da: G. Pinto. Saranno inoltre visionate proiezioni di materiale video.

 

MAGGIORI INFORMAZIONI SUI MODERATORI

Giuseppe Modugno:
Luogo e data di nascita: Putignano, 3 marzo 1984.
Nell’aprile 2008 ha conseguito la laurea triennale in filosofia, con voto 110/110 e la lode, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Bari presentando una tesi in estetica dal titolo “Th. W. Adorno e l’estetica musicale”. Successivamente si è iscritto al corso di Laurea specialistica in Filosofia e storia delle idee con curriculum estetico presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università degli studi di Palermo. Nello scorso maggio 2010 ha tenuto un seminario su “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” di Walter Benjamin.Attualmente sta preparando la tesi di laurea specialistica in cui si occupa degli scritti sul cinema di Gilles Deleuze.

 

Mariangela Pellegrini:
Luogo e data di nascita: Monopoli, 21 gennaio 1987
Nel luglio 2009 ha conseguito la laurea di primo livello in filosofia, con voto 110/110 con lode presso l’Università degli studi di Pisa. Ha presentato un lavoro di tesi in Filosofia del pensiero politico, intitolato “Il potere utopico: Michel Foucault e ‘l’effet Duras’ ” coordinato dal relatore Arnold I. Davidson. Nel settembre dello stesso anno si è iscritta al corso di laurea specialistica presso l’Università degli studi di Pisa: Filosofia e forme del sapere, ramo teoretico, morale, politico ed estetico. Successivamente ha trascorso il trimestre autunnale 2009 come invited visiting student presso l’University of Chicago. Partecipante al Contemporary European Philosophy workshop, ha presentato una lezione sugli “Spazi altri” di Michel Foucault. Ha conseguito a pieni voti il diploma di laurea specialistica discutendo una tesi dal titolo: “Frontiere di un’ontologia. La questione del limite in Michel Foucault” coordinata dai relatori: Arnold I. Davidson e Judith Revel.
Si interessa di : Filosofia contemporanea, filosofia politica, filosofia francese.

 

Giuseppe Pinto:
Artista e curatore indipendente, tra le ultime note un progetto che comprende, al momento, i lavori di quaranta artisti internazionali, in cui si tenta una analisi sul carattere transitorio della loro produzione e sulle possibili intersecazioni visive e mentali del loro linguaggio. Per la prima volta con questo progetto viene data la possibilità al collezionista dell’opera di bloccare un processo ancora in corso o di contribuire, all’interno del dialogo diretto, ad un possibile “riadattamento” dello stesso. (alcuni nomi- Clare Brewster, Anne Charnok, Stewart Cliff, Lloid Durling, Roberto Garcia Fernandez, Hannne Grieg Hermansen, Bridget Kennedy, Clare Kenny, Ben Kruisdijk, Victoria Lucas, Georgie Manlie, Sin Mui Chong Martin, Andy Parker, Daniel Permanetter, Maria Tanigucci, Dawn Wooley, Ben Young).
Per la sua tesi di laurea in estetica realizza un lavoro sugli scritti dell’artista italo-argentino Antonio Trotta. All’interno del lavoro si trova GLOSSARIO (catalogazione alfabetica e relativa disamina degli argomenti di oltre cinquemila parole dell’artista. Parole ricavate non solo da documenti scritti ma anche “sentite” in cinque anni di frequentazione e attraverso la testimonianza di chi ha conosciuto l’autore). Il glossario è poi stato pubblicato dalla casa editrice La Compagnia della Stampa in occasione della mostra, Antonio Trotta. Abiterò il mio nome. Dialogo con Gabriele D’Annunzio nel Vittoriale degli italiani.