"Sudestival in corto" a cura di Bachi da Setola | Bachi Da Setola

“Sudestival in corto” a cura di Bachi da Setola

La sezione cortometraggi della nuova edizione di Sudestival è curata dall’associazione culturale Bachi da Setola.

In ogni appuntamento del festival cinematografico più importante del sud-est barese sarà proiettato un cortometraggio selezionato dalla nostra associazione.

PROGRAMMAZIONE CORTOMETRAGGI
ore 20.30 nelle date e nei cinema sottoindicati

I fratelli semaforoI fratelli semaforo di Simone Salvemini

25 gennaio, CINEMA VIGNOLA (POLIGNANO)

Produzione: Davideo, Simone Salvemini

Tratto da una storia vera, il corto racconta la storia di Victor e Arben, due fratelli albanesi sbarcati a Brindisi nel 1991 in occasione del massiccio esodo del popolo delle aquile. Coinvolti per caso in un litigio tra automobilisti, si improvvisano vigili in una fila di clacson tonanti, dirigendo le operazioni di traffico con impeccabile professionalità. I due trovano così il modo di restare in Italia, dove tuttora vivono, diventando semafori umani.
Il regista – Simone Salvemini

Tra i suoi maestri Tornatore ed Edoardo Winspeare, per il quale ha svolto il ruolo di assistente alla regia nello splendido Sangue Vivo. Pur lavorando anche nelle grandi città, Simone è molto legato alla sua città natale, Brindisi, dove ha girato i tre cortometraggi da lui sceneggiati e diretti.

 

La moglieLa moglie di Andrea Zaccariello

1 febbraio, CINEMA VITTORIA (MONOPOLI)

Produzione: Imperium Visio, Lupin Film, Gianluca Mainquà

Valerio (Enrico Silvestrin) e Simona (Valeria Solarino), un marito e una moglie, decidono di passare l’anniversario in una casetta sul mare, isolata e romantica: due giorni insieme lontano da tutti nel tentativo di recuperare un rapporto. Chiacchierano, si confrontano, litigano, dormono. Non fanno mai l’amore: c’è tensione, equivoco, noia. Il cortometraggio gioca sulla coppia e sulla finzione che, unita alla complicità, può dotare la realtà di una dimensione più intrigante. Il gioco sceneggiato coinvolge anche lo spettatore, disseminando nella storia indizi rivelatori. Il punto forte della narrazione sta proprio nel riuscire a non svelare, se non alla fine.
Il corto ha vinto nel 2008 il premio SIAE come miglior sceneggiatura al XIV Festival La Cittadella del Corto.
Il regista – Andrea Zaccariello

Regista di spot pubblicitari e di lavori per il grande schermo. Tra le sue opere di maggior rilievo: Boom (1999), Caffè Capo (2011) e Ci vediamo domani, in uscita nel 2013 nelle sale italiane.

 

La casa dell'orologioLa casa dell’Orologio di Gianni Torres

8 febbraio, CINEMA VIGNOLA (POLIGNANO A MARE)

Produzione: Altreproduzioni

La Casa dell’Orologio è un documentario che racconta una storia fuori dal tempo. Nella piazza principale del Centro Storico di Polignano a mare, l’intera popolazione vive e lavora coordinandosi con i rintocchi di campane collegate ad un grande orologio del 1900 incassato in una casa privata. Si dice sia l’unico in Europa ad essere pubblico in abitazione privata, sicuramente lo è in Italia.

La proprietaria della casa ha un compito quotidiano per tutti i 365 giorni dell’anno: dare la corda all’orologio pubblico. Questo incarico le è stato affidato nel 1968 dal Comune, che però questa volta ha ritardato per più di due mesi il versamento economico alla signora proprietaria della casa dell’orologio. La signora Melina, infastidita da tale ritardo, si è messa in sciopero, non dando più la corda e quindi di fatto lasciando tutta la popolazione del Centro Storico senza i rintocchi dell’orologio e senza riferimenti temporali. Ma accade qualcosa…

Il regista – Gianni Torres

Ha lavorato per la TV collaborando con Rai e Mediaset da Esperto Artistico e consulente. Alcuni suoi documentari sono stati trasmessi sulla RAI TV. Si è occupato di grandi eventi dirigendoli ed ideandoli. Tutti sono stati costantemente seguiti dai media nazionali ed internazionali. Viene spesso ospitato, da regista, autore ed ideatore di eventi, in molte trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali ed internazionali: Rai, Mediaset, TV Globo (Brasile), TV Cultura (Brasile), WDR Funkhaus Europa (Germania), etc . Ha iniziato l’attività di scrittura cinematografica scrivendo la sua prima sceneggiatura e vincendo il Premio Speciale Alberto Moravia per la Sceneggiatura 1998. Per i suoi documentari e per la sua attività nella cultura e nello spettacolo ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.

 

Nuvole maniNuvole, mani di Simone Massi

15 febbraio, CINEMA VITTORIA (MONOPOLI)

Produzione: Sacrebleu, Arte-France

La storia di un ragazzo e di un cane, del tempo che passa, della nostra incapacità di guardare le piccole cose di tutti i giorni e dell’incanto che ci prende quando ci apriamo a queste piccole cose.
Produzione di Arte-France e della casa d’oltralpe “Sacrebleu”, con un positivo consenso di critica e pubblico. Miglior film italiano al “21º Fano Film Festival”.
Il regista – Simone Massi

Simone Massi (1970), ha studiato Cinema di Animazione a Urbino. Da 15 anni lavora come animatore indipendente e ama definirsi autore “resistente”.

I suoi disegni sono il risultato di uno scavo materico: il segno è deciso e le sue figure sembrano incisioni animate da una forza interiore che le spinge a distaccarsi dal foglio e dallo schermo per diventare entità tridimensionali. Porta la sua firma la sigla della 69^Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

 

HomeHome di Francesco Filippi

22 febbraio, CINEMA VIGNOLA (POLIGNANO A MARE)

Produzione: Francesco Filippi

Una donna entra in una casa misteriosa e inquietante, che cambia aspetto a seconda degli oggetti che involontariamente tocca e clicca.

Una piccola fotografia compare ingrandita su una parete, un pennello trasforma il salotto in un atelier artistico: spaventata e intrappolata in questa casa, la donna cerca un modo per uscirne.

Il regista – Francesco Filippi

Regista, sceneggiatore e media-educator, ha lavorato per alcuni studi di animazione come sceneggiatore e supervisore alle sceneggiature. Con il corto di fiction Home ha conseguito più di 40 premi in Italia e in Europa.

 

Andante mezzo forteAndante mezzo forte di Annarita Zambrano

1 marzo, CINEMA VITTORIA (MONOPOLI)

Produzione: Veronique Douet

E’ l’inizio della settimana e il ritmo di vita di Marco, liceale di sedici anni, è parecchio sostenuto: deve andare a prendere la sorella a scuola, contrattare un po’ di libertà con la madre e trovare tempo per la fidanzata. Ta imprevisti e impegni la vita non è sempre facile: è l’inizio della settimana e restano ancora sei giorni fino a domenica…
Il cortometraggio ha partecipato in concorso al Festival di Berlino nel 2007.
La regista – Annarita Zambrano

Nasce a Roma nel 1972, vive e lavora tra la Francia e l’Italia come insegnante di cinema e regista. Ha realizzato cortometraggi che sono stati presentati in festival internazionali: Tre ore è l’unico cortometraggio italiano della Quinzaine des Realisateurs del Festival di Cannes del 2010. Attualmente è impegnata nella preparazione del suo primo lungometraggio, Fragments d’un siecle en fuite, una coproduzione franco-italiana.

 

Without land in the desertWithout land in the desert di Donatello Conti e Fabrizio Baiocchi

8 marzo, CINEMA VIGNOLA (POLIGNANO A MARE)

Produzione: Laboratorio 3

Il documentario, girato presso il campo rifugiati Saharawi nel deserto algerino di Tinduf, ci mostra la vita nel deserto, la sua difficoltà e la poesia di un popolo che da più di trent’anni vive esiliato e abbandonato in quella terra inospitale.
Il regista – Donatello Conti

Donatello Conti nato ad Avezzano (L’Aquila) è laureato in Sociologia. Nel 2000 insieme ad un piccolo gruppo di film makers crea l’associazione LABORATORIO 3, con la quale collabora a diversi progetti di cooperazione internazionale dirigendo alcuni documentari in diversi paesi, europei e soprattutto latinoamericani. Nel 2002 co-dirige il documentario Il fiume grande come il mare. Dal 2003 collabora costantemente con L’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, come operatore e montatore.

 

Poveri diavoli di Fabio Vasco

15 marzo, CINEMA VITTORIA (MONOPOLI)

In un paesino della Puglia l’imprenditore De Girolamo ha un’attività di pescherecci, dove lavorano molti immigrati in condizioni illegali. Samir è l’unico che si ribella all’abuso in una forte lite con De Girolamo, poiché ha la forte esigenza di portare, per vie legali, sua figlia in Italia. L’anello mancante è Francesco, il figlio, ventenne, afflitto da un ritardo mentale. Il padre, come del resto anche i medici, pensano che il ragazzo non possa prescindere dalle sue medicine, altrimenti potrebbe crollare in un delirio permanente. Il problema è che tutto ciò è già in atto, all’insaputa di tutti, forse per ignoranza o forse per negligenza. Francesco pensa di essere il famigerato cowboy Tex che deve mettere sotto scacco il suo nemico Mefisto, il padre, aiutando le persone più deboli o meglio i poveri diavoli, vittime di suo padre. In questo caso è Samir. Ciò lo porta a compiere atti sconsiderati, in bilico tra realtà e immaginazione e a tramare alle spalle del padre. Quando il padre scopre tutto, non può fare altro che asciugarsi le lacrime. Il corto è stato girato a Monopoli (BA) la scorsa estate.
Il regista – Ahmed Hafiene

Attore teatrale e cinematografico tunisino ha recitato nei film italiani La Giusta Distanza di Carlo Mazzacurati, per il quale è stato candidato ai David di Donatello 2008, La Straniera di Marco Turco e La vita non si ferma mai di Daniele Lucchetti. Ha interpretato alcuni tra i più importanti film tunisini degli ultimi anni, come Poupées d’Argile (2002) di Nouri Bouzid e El Kotbia (2003) di Nawfel Saheb Ettaba.